Il Castello Estense divenne il simbolo di potenza ed equilibrio di una delle più importanti ed illuminate signorie europee

Se le sue imponenti mura potessero parlare sicuramente ne avrebbero tante da raccontarci! Il Castello Estense di Ferrara, la cui prima pietra fu posata il 29 settembre del 1385, giorno di San Michele, divenne il simbolo di potenza ed equilibrio di una delle più importanti ed illuminate signorie europee, ed ancora oggi rappresenta la città in tutto il mondo.

Venne eretto dal marchese Nicolò II d’Este che, preoccupato per le sorti proprie e dei suo familiari a seguito di alcune pericolose rivolte popolari che si erano scatenate in città, commissionò a Bartolino da Novara la costruzione di un’imponente struttura difensiva.

Il maniero sorse a partire dall’antica e già esistente Torre dei Leoni, una torre di avvistamento inserita lungo la cinta muraria che delimitava la città verso nord. Il famoso architetto decise poi di chiudere il quadrilatero facendo edificare altre tre torri, erigendo una vera e propria fortezza difensiva, circondata anche da un fossato. Esisteva addirittura un passaggio coperto, ancora oggi esistente, capace di unire in tutta sicurezza il Castello con il palazzo dei marchesi. All’interno, poi, trovarono ovviamente posto le prigioni, poste nei sotterranei della Torre dei Leoni, nelle quali furono rinchiusi personaggi d’alto rango che si erano macchiati di crimini particolarmente gravi o di lesa maestà. Tra tutte le tristi storie di persone che qui vissero gli ultimi anni di vita va indubbiamente ricordata la tragica fine di Ugo e Parisina. Quest’ultima, quando aveva solo 13 anni fu costretta a spostare Niccolò III d’Este, ben più anziano di lei e non certo fedele a quel matrimonio. L’infelice storia coniugale portò allora la giovane ad innamorarsi di uno dei figliastri del nobile, Ugo, cercando di portare avanti in modo segreto e clandestino un’unione che sarebbe poi stata fatale ad entrambi. Quando, infatti, vennero scoperti, i due amanti furono rinchiusi nelle segrete del castello e successivamente decapitati.

Fu poi Ercole I, verso la fine del ‘400, a dare al Castello un’impronta decisamente diversa. Quando, infatti, decise di stabilirvisi all’interno, fece apportare all’edificio diversi cambiamenti per adattarlo alla vita di corte. Fu così che l’ex maniero venne abbellito e slanciato per divenire la magnifica residenza della corte estense: vi furono aggiunte le altane sopra le torri, i balconi di marmo, il cortile d’onore dalle linee cinquecentesche e, soprattutto, i fastosi appartamenti affrescati. Su tutti vanno menzionati i famosi “Camerini d’Alabastro”, voluti da Alfonso I, che continuò i lavori intrapresi dal suo predecessore Ercole, nei quali trovarono posto le preziose collezioni d’arte, oggi andate perdute, dello stesso Alfonso con dipinti di Tiziano , Dosso Dossi e sculture di Antonio Lombardo.

Da inespugnabile maniero ad invidiabile palazzo di corte; il Castello Estense visse, dunque, una doppia vita ma non ha mai perso quel fondamentale ruolo simbolico che lo portò ad essere sempre indissolubilmente legato alla storia di una signoria che cambiò completamente il destino della realtà ferrarese e che si pose in primissimo piano nelle vicende politiche dell’Europa del Rinascimento.

Non resta, quindi, che visitarlo per conoscerne i segreti ed immedesimarsi all’interno di una affascinante storia, capace ancora oggi di aleggiare tra le sue stanze e le sue mura.

 

INFO

ORARI DI APERTURA
9.30-17.30 – Ultimo ingresso ore 16.45
Dall’1 ottobre al 31 dicembre chiuso il lunedì

VISITE GUIDATE
Da lunedì a venerdì (da ottobre a gennaio da martedì a venerdì) 2 visite guidate al giorno: ore 11.00 e ore 15.00
Sabato e domenica 3 visite guidate al giorno: ore 11.00, 14.00 e 15.00

CONTATTI 
0532 299233 – 0532 244949
[email protected]
http://www.castelloestense.it

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