Girovagando tra le Delizie Estensi

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Un tour tra le Delizie, luoghi di piacere e di svago nel quale gli Estensi amavano “tuffarsi” di tanto in tanto per coltivare le proprie passioni o concedersi qualche giorno di riposo

Da Ferrara a Mesola, da Voghiera ad Argenta, da Portomaggiore a Copparo, furono oltre 30 le ville fatte erigere dalla famiglia estense tra la fine del Trecento e metà del Cinquecento. Si tratta soprattutto di residenze suburbane o extraurbane, con funzioni di carattere economico, politico e strategico oltre che di rappresentanza, pronte ad accogliere una corte itinerante, quale era quella estense.

Luoghi di piacere e di svago nei quali i regnanti ferraresi erano soliti sostare per qualche notte, giorno o settimana. Molte di queste sono oggi, purtroppo scomparse, altre, invece, sono in buone condizioni e completamente visitabili e ben capaci di “illustrare in modo eccezionale l’influenza della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale”, come certificato anche dall’UNESCO.

Ecco le più belle….e famose!

A pochi chilometri da Bondeno si trova la Rocca Possente di Stellata, dalla singolare pianta a stella quattro punte inseribile in un quadrato che, con tutta probabilità, diede anche il nome al paese in cui sorge. Edificata vicino al corso del Po intorno al 1000, permetteva il controllo della navigazione sul fiume, poi venne ampliata per volontà di Niccolò II d’Este nel 1362.

Nata, invece, per accogliere personaggi nobili desiderosi di ritemprare il corpo e lo spirito nei piaceri della caccia e delle feste fu la Delizia di Copparo, fatta costruire da Ercole II e affrescata grazie all’apporto di Benvenuto Tisi da Garofalo, Battista Dossi, il Bastianino e da Girolamo da Carpi.

La Reggia Estense del Belriguardo a Voghiera è un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti di archeologia, visto che contiene i reperti della Necropoli Romana (I-III sec. d.C.) e di altri siti del territorio, accompagnando il visitatore attraverso oltre mille anni di storia locale. Di enorme bellezza la Sala della Vigna, ultima testimonianza affrescata del complesso, nella quale operarono i maggiori artisti del Manierismo ferrarese.

Poco distante si erge, invece la Delizia del Verginese, che nel 1435 pare contasse addirittura 50 stanze splendidamente decorate oltre a due logge, attorno alle quali erano stati costruiti fabbricati minori con scuderie per 200 cavalli, grandi e sontuosi giardini con specchi e giochi d’acqua.

Nella parte opposta del territorio, infine, trova posto il Castello della Mesola, quasi gemello di quello ferrarese, realizzato tra il 1578 ed il 1583 su volere di Alfonso II d’Este ed utilizzato dagli estensi come dimora durante le battute di caccia nell’attiguo Bosco di Mesola.

Ulteriori approfondimenti sul sito www.ferraradeltapo-unesco.it/delizie/

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